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Vitruviano di leonardo da vinci


Trattato di architettura e della lezione di, vitruvio del cui trattato, de architectura.
Ma in tutte laltre cose sono molto simili.
Immaginando di sdraiare un uomo sul dorso e di puntare un compasso nel suo ombelico, Leonardo descrive un cerchio che tange la punta delle mani e i piedi allargati.Qualè, però, lUomo Vitruviano significato?Unulteriore novità introdotta da Cesariano è il pene ben eretto, che è stato variamente interpretato, ma potrebbe essere un tentativo di conciliare i due centri delle raffigurazioni leonardesche, con il membro rivolto verso lombelico: se infatti osserviamo luomo inscritto nel quadrato nel disegno di Leonardo.Carmen Perrone in data 10:39:50 Alberto Sanna Riccardo Machì Michele Galella.Per Mussini, il fatto che lartista le abbia riportate nell homo ad quadratum, invece che nell homo ad circulum, assume un significato importante.Disegno molto famoso, copiato da molti altri artisti, ma l'unico originale è quello di Leonardo.
Francesco di Giorgio Martini, Interpretazione delluomo vitruviano", particolare (1480 circa; inchiostro su carta, sconti uci cinema roma 38,5 x 26,5 cm; Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, cod.
Ello spatio chessi truova infralle gambe fia triangolo equilatero » segue, quindi.: « Tanto apre l'omo nele braccia, quanto ella sua altezza.Dal di sotto del piè al di sotto del ginochio fia la quarta parte dell'omo.Luomo è animato dunque da una volontà che lo rende molto simile, ma comunque diverso, rispetto al mondo che lo circonda: non è azzardato ipotizzare che sia proprio questa importante consapevolezza a rendere Leonardo così moderno.Leonardo non è né il primo, come abbiamo visto, né, tanto meno, lultimo artista a cimentarsi col canone vitruviano.Non sappiamo se Leonardo conoscesse questo disegno (è invece probabile che lo conoscesse Francesco di Giorgio ma si tratta comunque di unopera che ha presupposti diversi rispetto a quella, più moderna, realizzata da Leonardo circa settantanni più tardi (e tra non molto vedremo perché).



Fra Giocondo da Verona, Homo ad circulum et ad quadratum, (1513; volume a stampa, 17 x 11 cm; Milano, Castello Sforzesco, Ente Raccolta Vinciana) Fra Giocondo da Verona, Homo ad quadratum, (1513; volume a stampa, 17 x 11 cm; Milano, Castello Sforzesco, Ente Raccolta Vinciana).
Vitruvio, allinterno del proprio testo, scrisse che le misure corpo umano ideale (in termini daltezza sarebbero dovute essere pari ad otto teste.

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