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Felice vinci omero baltico





Secondo Vinci, infine, sarebbero presenti numerose concordanze nelle usanze, nella mitologia e nella letteratura, tra il mondo descritto nei poemi omerici e quello nordico di epoca medioevale.
L'autore iniziò a leggere i classici per passione e venne così a conoscenza del passo del.
La tesi non è confermata da riscontri archeologici convincenti, infatti sulle coste del Baltico nell'epoca sostenuta da Vinci dagli scavi risultano culture di tipo neolitico, che usavano vasellame ceramico e non oggetti in bronzo.Vinci ipotizza infine che la figura di Sleipnir, il cavallo di Odino dalle otto zampe, possa derivare da certe raffigurazioni di carri da guerra visti di profilo, in cui era visibile il solo cavallo in primo piano e solo le zampe del suo compagno.Quanto ai nomi greci, la rispondenza è così capillare che si trovano consonanze fra i documenti diplomatici di Hattushas e le tradizioni minori dei miti eroici: così Tawaklawa figlio yoox coupon code free shipping di Antrawa è ladattamento ittita del nome delleroe Etewokléwes (Eteocle) figlio di Andrèus (Andreo presente.Felice Vinci ci presenta una sintesi del suo libro.Mentre le originarie Cipro, Lemno, Chio, il Peloponneso, ma anche Atene o Sparta per fare solo qualche esempio, ritrovano loriginaria collocazione tuttintorno al Mar Baltico.Non risultano altri casi, nella storia delle migrazioni, in cui una popolazione si sia comportata in questo modo.
Il libro è stato tradotto in inglese (Felice Vinci, The Baltic Origins of Homer's Epic Tales.
Pagine 13-28 dell'edizione del 2008.
Le navi achee avrebbero inoltre in comune con quelle vichinghe l'albero smontabile, ritenuto utile in particolare nei mari settentrionali, per evitare la formazione di ghiaccio, e la doppia prua che consentiva, voltando i rematori, di navigare anche all'indietro (un riferimento a questo aspetto sarebbe secondo.Solo durante il racconto gli Achei decidono di costruire un muro a difesa delle navi: si doveva trattare di una semplice palizzata in legno, poiché il muro eretto dai Danai, che non avevano certo grandi quantità di materie prime, viene descritto come comparabile per altezza.Proceedings of the Workshop "Toija and the roots of European civilisation" (Toija, Finland, August 10th 2007 Armando Siciliano Editore, Messina 2009.Omero nell'Egeo, Palombi editori, Roma 2005: taglio corto doppio mento Troia è identificata con Hattusa, capitale dell'impero ittita.È del tutto normale che una popolazione che migra da un luogo ad un altro porti con sé un certo numero di toponimi, che vengono poi riattribuiti alle nuove terre.Anche numerose divinità sono simili: Afrodite corrisponde a Freyja, Ares a Thor, Zeus a Odino e le Chere, che nell'Iliade scendono sul campo di battaglia per portare via le anime dei guerrieri morti, sarebbero simili alle Valchirie.Nel 2007 hanno partecipato ad un seminario internazionale svoltosi a Toija, in Finlandia, la località identificata da Vinci con la Troia omerica, specialisti di varie discipline 19 che suggeriscono l'opportunità di approfondire le ricerche sia dal concorsi online ministero difesa punto di vista letterario che dal punto di vista.Massimo Morello, " Odissea nel Baltico in La Repubblica Viaggi.Luoghi comuni, leggende ed errori sui Greci e sui Romani, Dedalo editore, 2004, pag.

L'identificazione della Colchide nel mar Nero e dell'isola di Circe nel mar Tirreno costringerebbe secondo Vinci ad ipotizzare un improbabile itinerario per nave degli Argonauti nell' Europa continentale, lungo i corsi dei fiumi Danubio, Po e Rodano.
Armando Gnisci e Nora Moll (a cura di Studi europei e mediterranei, Bulzoni editore, Roma 2008, nota 5 a pag.


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